ART La violenza ‘lenta’

Slow Violence and the Environmentalism of the Poor (Rob Nixon, Harvard University Press, 2011) Alcune preoccupazioni mi hanno spinto a scrivere questo libro, scrive Rob Nixon nell’Introduzione a questo libro. La prima è la convinzione che dobbiamo urgentemente ripensare – dal punto di vista politico e teorico, e dell’immaginario collettivo – a quella che io chiamo ”violenza lenta”: è una violenza che si manifesta gradualmente ed è poco visibile, che produce una distruzione ritardata, dispersa nel tempo e nello spazio, che non viene neppure riconosciuta come violenza.  Secondo questo Autore questa forma di violenza rimane  oscurata, sullo sfondo, proprio perché non ha il carattere di esplosività e sensazionalità con cui di solito la immaginiamo. La violenza lenta invece è incrementale e accrescitiva, e rimescola in modi inaspettati le scale spaziali e temporali.  Un altro tema dominante nel libro di Noxin riguarda l’integrità o la porosità dei confine: da quelli del corpo, fino a quelli tra le nazioni.  Le sostanze tossiche prodotte dagli impianti industriali e gli effluent scaricati nei corsi d’acqua  attraversano I nostril stessi corpi e al tempo stesso le frontiere, e dal punto di vista ecologico ed epidemiologico non sono mai solo nostre contemporanee. Un terzo tema scottante nel libro di Nixon riguarda le leggi:  a suo parere abbiamo istituito un insieme di principi, istituzioni e meccanismi complessi grazie ai quali consideriamo razionale una sistematica sottovalutazione dei costi umani e ambientali che possono manifestarsi in tempi e luoghi diversi.   Occorre diventare consapevoli di questa lenta violenza delle leggi,  e metterla in evidenza in tutti i contesti – dai nostri corpi, agli ambienti di lavoro, all’ambiente naturale. Per leggere alcuni commenti e recensioni più estese (in inglese): SCHEDA ENG libro Slow Violence and the Environmentalism of the Poor