Conflitti sulle miniere in India

In India decenni di sfruttamento del territorio, degrado ambientale e costi sociali hanno portato una moltitudine di comunità locali a ribellarsi contro lo sfruttamento del proprio territorio per le estrazioni minerarie.

conflitti sulle miniere in India

Conflitti per le miniere in India

A parte le false promesse di sviluppo mai realizzatesi e gli alti livelli di inquinamento, uno dei motivi principali che ha portato molte comunità locali ad organizzarsi in movimenti di protesta sono i trasferimenti forzati, spesso accompagnati da un assenza di rimborsi.

Le forme di protesta si manifestano in vari modi che vanno dalla lotta nonviolenta come quella del movimento Ekta Parishad e dei Deongria Khondt a quella armata. Soprattutto all’interno della “mineral belt” è molto forte un movimento di ribellione di matrice maoista che si oppone allo Stato con le armi.  Negli ultimi vent’anni in quell’area  si è aperto un vero e proprio conflitto armato tra i Naxaliti e lo Stato Indiano, che ha dispiegato sul campo diverse forze militari e creato, in maniera non ufficiali, le milizie  Salwa Judrum per opporsi ai gruppi Maoisti.

Accanto ai gruppi armati, sono numerosi i casi di movimenti di cittadini, agricoltori e adivasi che promuovono pratiche nonviolente per esprimere il loro dissenso nei confronti di politiche socio economiche imposte dall’alto, che portano vantaggi nelle mani di pochi. I leader di tali movimenti si sono spesso trovati a dover affrontare soprusi e minacce da parte di rappresentati delle forze dell’ordine o delle compagnie multinazionali alle quali si oppongono .

All’interno di questo panorama complesso è importante riconoscere le proteste delle comunità contro i processi di estrazione per quello che sono: persone residenti nell’area più ricca di minerali dell’India (e del mondo) che non sono disposte ad accettare che le proprie terre siano svendute per le estrazioni. Dopo una lunga storia di dislocazioni forzate e di mancate compensazioni, molte comunità rurali della ‘mineral belt’ non credono più nelle imprese minerarie come fattore di miglioramento del proprio territorio o come un’aggiunta allo sviluppo della propria regione. Tale storia ha creato un clima di sfiducia e disillusione, che a volte sfocia in aperta ostilità, verso il governo e le compagnie estrattive, percepiti come entità lontane e poco attente alle necessità del territorio.

Carbone, bauxite,  ferro…

I fiumi nei pressi delle miniere sono spesso inquinati
I fiumi nei pressi delle miniere sono spesso inquinati

 

NEWS 

La Corte Suprema Indiana dichiara illegali le licenze di scavo nelle miniere di carbone  (25 August 2014)

L’India è uno dei massimi produttori mondiali di carbone.  La Corte Suprema ha messo in luce che tutte le licenze di scavo rilasciate tra il 1993 e il  2010 sono illegali. I governi che si sono succeduti in quel periodo hanno assegnato diritti di sfruttamento delle miniere a compagnie pubbliche e private in modo non corretto e non trasparente.  La Corte si riserva di esaminare 218 licenze, per stabilire se debbano essere confermate o cancellate.

Miliardari Indiani si sentono minacciati dale proteste di Greenpeace sui progetti di estrazione del carbone

La Compagnia Hindalco Industries Ltd. (HNDL) ha in progetto lo sfruttamento di una miniera di carbone nel Madhya Pradesh, uno Stato dell’India centrale, allo scopo di fornire combustibile a progetti di sviluppo che prevedono un investimento di 2 miliardi di $. Ma Greenpeace ha dichiarato che gli scavi di miniera distruggerebbero la biodiversità delle foreste della regione.

La compagnia ESSAR, nel gennaio 2014, ha dichiarato che questa protesta  è un abuso e un atto di anarchia, di falsa propaganda e di attacco alle multinazionali.  La compagnia ha chiamato la polizia per far sgombrare i manifestanti.

Manifestazione di Greenpeace contro la ESSAR

Manifestazione di Greenpeace contro la ESSAR

Gli abitanti dei villaggi si oppongono al progetto della miniera, e hanno manifestato insieme a Greenpeace.

Gli abitanti dei villaggi delle foreste Indiane manifestano per fermare un progetto UK che intende deforestare per aprire una miniera.  

manifestazione di contadini contro il progetto ESSAR

manifestazione di contadini contro il progetto ESSAR

Gethin Chamberlain, The Observer, 28 June 2014  La multinazionale inglese ESSAR Energy progetta di scavare una miniera a cielo aperto nella foresta di Mahan che potrebbe diostruggere villaggi e alberi.

Il controverso boom delle miniere di ferro in India (14 nov 2011).  Un’indagine è stata avviata dal governo per indagare sulle presunte violazioni compiute dai produttori di ferro a Goa. In cima a una collina, lontano dalla vista dei turisti, ma solo a un’ora d’auto dalla costa, si vedono le foreste devastate da enormi scavi di pozzi, alcuni profondi centinaia di metri. Grandi automezzi ai lati dei pozzi scavano per estrarre i minerali di ferro destinati ad essere esportati in Cina.

E’ la corsa ‘all’oro’ di questa era globalizzata.

Il caso della Vedanta: abitanti dei villaggi indiani sconfiggono un miliardario inglese chevoleva scavare nella montagna sacra. (agosto 2013) Anil Agarwal, un uomo di umili  origini che è diventato ricchissimo, ha deciso di aumentare ancora di più la suaricchezza aprendo una miniera di bauxite nelle colline di   Niyamgiri, in Orissa. Ha promesso di dare posti di lavoro, aprire scuole e ospedali, e portare le tribù dei   Dongria Kondh verso il mondo moderno. Ma il suo piano, concordato con il governo dell’Orissa nel 2005, ha fatto infuriare i  Dongria, che consideranoquelle colline sacre. Hanno così lanciato un movimento di protesta  per difendere le loro terre e gli ecosistemi nei quali vivono da sempre.

Battle over Essar-led project reflects India’s new mining pains Nita Bhalla Marzo 20, 2014

Uranio per il nucleare Il boom economico dell’India è strettamente dipendente dalla disponibilità di energia. Mentre aumentano le perplessità (e le proteste) sull’uso del carbone, che produce grandi quantità di gas a effetto serra ed è molto inquinante, aumentano anche le pressioni per aumentare la produzione di energia da fonte nucleare.