Il conflitto su Polavaram

Il progetto della diga di Polavaram

Il progetto della diga di Polavaram

Polavaram è un’area del distretto di West Godavari, nella regione dell’Andhra Pradesh, e si compone di 23 villaggi. La posizione strategica sulle sponde del fiume Godavari l’ha resa, già negli anni ‘40, punto nodale per la realizzazione di opere di regimazione delle acque del fiume.

Il fiume Godavari è il secondo dell’India per lunghezza (il primo è il Gange).  Nasce nello Stato del Maharashtra e scorre per 1.465 km, per sfociare nella Baia del Bengala attraverso lo Stato dell’ Andhra Pradesh.

La costruzione della diga, iniziata ufficialmente nel 1980, costituisce uno dei progetti di questo tipo più controversi in India, ed è anche quello di m aggiori dimensioni in rapporto al numero di persone costrette all’emigrazione forzata. Il progetto iniziale prevedeva che la diga (lunga circa 2 km e alta 900 metri) fosse costruita allo scopo di provvedere all’irrigazione di 721.000 acri di terreno in quattro distretti dell’ Andhra Pradesh. La diga inoltre avrebbe fornito acqua potabile a 540 villaggi e approvvigionamenti idrici alle industrie del distretto; era previsto inoltre il trasferimento di 80mila miliardi di metri cubi d’acqua dal fiume Godavari al bacino del fiume Krishna.

Da anni si lavora, in attesa di autorizzazione

Da anni già si lavora, in attesa di autorizzazione

Il progetto prevedeva anche l’installazione di 12 turbine da 80MW ciascuna, in grado di fornire energia elettrica alle industrie e alle città vicine.

Per molti decenni si sono alternate attività preliminari di costruzione delle infrastrutture e soste dovute a proteste e a mancanze di autorizzazioni.

Un blocco stradale nei pressi di Polavaram

Un blocco stradale nei pressi di Polavaram

Adesso, nel 2014, la controversia è più che mai attuale: si confrontano da un lato le comunità locali, sostenute da numerose organizzazioni per la difesa dei diritti umani e dell’ambiente, e dall’altro Ministeri centrali e locali e gruppi di imprenditori.  La posta in gioco è davvero alta, sia per il numero di persone coinvolte (almeno 200.000 persone), sia per gli interessi economici e finanziari di un’India sempre più proiettata verso l’industrializzazione.

 

protestano a Polavaram le comunità minacciate

protestano a Polavaram le comunità minacciate