Dighe

Le grandi dighe nel mondo

Tutto il novecento è stato teatro della costruzione di dighe sempre più alte e sempre più larghe, soprattutto in Asia e in America Latina. L’elevato costo, in termini sia economici che ambientali,  e lo squilibrio tra chi si avvantaggia e chi subisce le conseguenze negative delle mega-dighe è stato alla base delle controversie e dei sempre più numerosi conflitti che hanno accompagnato questo approccio, basato sulla potenza e sulla centralizzazione,  di gestione delle acque e dei vasti territori circostanti.

Tra gli elementi più critici nella costruzione delle mega-dighe ci sono i problemi di sicurezza (soprattutto in aree sismicamente attive), l’impatto sociale sulle comunità costrette ad allontanarsi dalle aree allagate, l’impatto ambientale su vasti territori coltivati o coperti da foreste, con la perdita di  biodiversità spesso preziosa e insostituibile.

I problemi emersi soprattutto dalla fine del ‘900 hanno indotto alcuni grandi finanziatori,come la Banca Mondiale, a ritirare il proprio sostegno finanziario. Ma altri poteri forti sono subentrati, anche grazie alla globalizzazione dei sistemi finanziari, e nuove mega-dighe sono tuttora in fase di progetto o di costruzione.  Attualmente si assiste a un nuovo impulso verso la costruzione dei mega-dighe, con un impatto sempre maggiore sull’ambiente e sulle popolazioni.

Una delle ragioni sostenute con maggiore enfasi dai fautori di questa scelta è la presunta riduzione del consumo di combustibili fossili: ma l’energia ‘pulita’ fornita dalle centrali idro-elettriche ha dietro di sé non solo un enorme consumo di energia e materia nella fase di costruzione, ma la distruzione di grandi aree naturali che producevano ossigeno, e una perdita di biodiversità con conseguenze imprevedibili. Inoltre la migrazione forzata di milioni di persone che vivevano delle risorse naturali, in un mondo sempre più densamente popolato, alimenta il drammatico fenomeno dei ‘rifugiati dello sviluppo’ e delle conseguenti migrazioni.

Sul sito di EJOLT) si può vedere una panoramica dei principali conflitti sulla gestione delle acque nel mondo.