Il conflitto su Kudankulam

SEDE  Lo Stato del Tamilnadu

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Due reattori da 1 GW ciascuno, del tipo VVER-1000, costruiti grazie a una collaborazione tra l’Agenzia governativa Indian Nuclear Power Corporation of India Limited (NPCIL) e l’Impresa russa  Atomstroyexport. Entrambe  le unità hanno un sistema di raffreddamento ad acqua. Un Memorandum di intenti firmato nel 2008 prevedeva l’installazione di altri quattro reattori, poi ridotti a due.

LE PARTI IN CONFLITTO

A promuovere la costruzione della centrale è stata la  Nuclear Power Corporation of India Limited (NPCIL), una istituzione di proprietà del Governo Centrale dell’India, amministrata dal  Department of Atomic Energy, Govt. of India (DAE).

A opporsi alla costruzione è stato un gruppo anti-nuclearista, il PMANE (People’s Movement Against Nuclear Energy) , formatosi in Tamilnadu e guidato da  S.P. Udayakumar.  Questo leader, dopo aver completato gli studi in Scienze Politiche e in Studi per la Pace all’estero, risiede attualmente in un villaggio a circa 30 km dalla centrale.

 LE RAGIONI  DELLE DUE PARTI

Il PMANE ritiene che i benefici derivanti dalla produzione di elettricità da parte della centrale nucleare non andranno alla gente comune, ma a una élite ricca e urbanizzata.  Secondo il PMANE la centrale non solo esercita già  in fase di costruzione un  impatto negativo sulle vite dalle comunità rurali, ma costituisce una minaccia per il futuro, perché non è noto dove saranno collocate le scorie, né si conosce l’esistenza di eventuali piani di evacuazione.

La Nuclear Power Corporation, sostenuta dal Governo e dall’imprenditoria indiana, sottolinea le carenze nella disponibilità di energia elettrica di cui soffre tutta l’ India, e in particolare il Tamilnadu. Viene inoltre sottolineato che in tutto il mondo ormai da molti decenni ci sono centrali nucleari che funzionano senza alcun problema, e che la componente di effetto serra dovuto alla produzione di energia con i combustibili fossili  rende competitiva questa modalità di produzione di energia.

I fautori del nucleare sostengono anche che il PMANE  non è tanto un’espressione del disagio delle popolazioni locali, quanto un movimento pilotato (e finanziato) da forze esterne all’India, che tentano di ostacolare lo sviluppo e la crescita di questo grande Paese.