Centrali nucleari

La produzione di energia da fonti nucleari nel mondo

 Una scelta controversa  Da cosa nasce l’esigenza di costruire altre centrali nucleari? Perché è un tema controverso, in cui si parla di RISCHI? E’ più rischioso continuare a emettere CO2 in atmosfera, utilizzando combustibili fossili per alimentare centrali termoelettriche, contribuendo in tal modo ad aumentare l’effetto serra,  oppure è più rischioso moltiplicare il numero di centrali nucleari, con l’incertezza  di possibili  incidenti con conseguenze irreversibili?

Di quanta energia si parla, e destinata a quali usi? Quali sono i beneficiari dell’energia prodotta? Come vengono distribuiti i costi economici nei due casi prospettati? E i costi ambientali? Quali conseguenze si possono prevedere in diversi scenari possibili:

a)      Uno o più incidenti alle centrali nucleari…

b)      Un aumento della temperatura media dell’atmosfera superiore a 5°C…

c)      Una trasformazione estesa e irreversibile dei sistemi naturali, realizzata grazie  alla disponibilità di energia ad alta potenza (E/t)…

E’ possibile valutare costi e benefici delle due soluzioni prospettate? In quali situazioni possono essere quantificati i rischi? In quali situazioni si agisce in condizioni di incertezza? E di ignoranza? E’ corretto impostare il problema energetico in questo modo? Esistono alternative di fronte a una visione  che presenta come indispensabile un aumento continuo della produzione di energia nel mondo?  E’ evidente che quando si affronta un problema legato alla produzione, fornitura e distribuzione di energia si tocca una gran quantità di aspetti.  Sempre meno i singoli  Paesi sono autonomi nelle loro scelte: possono avere la tecnologia ma non i finanziamenti necessari, oppure hanno i soldi ma non possiedono miniere di uranio, ecc.  

Aspetti problematici Vi è un numero crescente di centrali nucleari che sono state costruite o sono in fase di completamento, soprattutto nei Paesi del Sud del Mondo.  In alcune di queste centrali si sono verificati incidenti, e non di tutti sono state diffuse informazioni complete. Inoltre molte delle centrali nucleari presenti nel mondo occidentale (UE, USA) hanno completato il loro ciclo di vita e dovrebbero essere chiuse. Ma il problema dello smantellamento degli edifici e dello smaltimento delle scorie radioattive non è ancora stato risolto

Gli aspetti positivi sono la minore produzione di gas serra nelle centrali in attività, rispetto alle centrali termoelettriche, alimentate da combustibili fossili (petrolio e carbone), e il minore impatto sul territorio rispetto alle centrali idroelettriche che hanno richiesto la costruzione di grandi dighe, costringendo milioni di persone a trasferirsi dalle aree allagate. Il riscaldamento globale dell’atmosfera è ormai scientificamente dimostrato, e gli effetti  si stanno manifestando in tutto il mondo, con fenomeni ed eventi che gli studiosi avevano previsto fin dall’inizio del secolo.

le centrali nucleari nel mondo

le centrali nucleari nel mondo

centrali nucleari in Europa

 Visioni opposte e aspetti controversi   “Why vs Why: nuclear power” è  il titolo di un libro scritto da due studiosi,  Barry Brook a Ian Lowe, che hanno posizioni opposte sull’uso dell’energia nucleare,  e ne discutono tra loro, si può sintetizzare in questo schema:brook-lowe.pdf

 In alcuni Paesi – come l’India – in cui è particolarmente intensa la progettazione e costruzione di centrali nucleari sono presenti conflitti socio-ambientali spesso poco conosciuti al pubblico.

Proposte educative  Per affrontare a scuola il tema dell’energia in generale,  dalle fonti (rinnovabili e non rinnovabili) ai consumi, sono disponibili molti suggerimenti.  Noi abbiamo costruito – nel 2013 – un ‘gioco di ruolo’  in cui sostenitori e oppositori dell’uso civile dell’energia nucleare si confrontano. Il gioco è disponibile a richiesta

 Conflitti sulle centrali nucleari in India

 

Il conflitto sulla centrale di Kudankulam

Il conflitto sulla centrale di Gorakpur

Testimonianze critiche sulla centrale di Tarapur