I Conflitti

Le finalità del sito e l’approccio nonviolento ai conflitti

La costruzione del sito fa parte di un progetto più ampio, che prevedeva  un lavoro iniziale di documentazione sulla cultura indiana e sulle problematiche socio-ambientali che attualmente scuotono la società dell’India. A partire da questo background l’attenzione si è spostata verso specifiche forme di comunicazione audiovisuale (film, documentari, testimonianze) prodotte in anni recenti in India da Autori indiani, da video-reporter, da  Associazioni e gruppi.  Si cerca di curare in particolare la ricerca di documenti volti a far emergere le contraddizioni tra la ‘shining India’ mostrata dai mass media e le situazioni di crescente povertà e precarietà di numerose popolazioni contadine e indigene.

Il sito è nato come possibile luogo di informazione e di dialogo su alcuni problemi socio-ambientali presenti in India. In particolare gli scopi di questa ‘finestra’ sono i seguenti:

  • dare un’idea del gran numero e della varietà di conflitti socio-ambientali attualmente presenti in India
  • chiarire alcune delle cause che sono alla base di questi conflitti
  • individuare e illustrare alcuni esempi di conflitti, caratterizzati da
    • presenza di strategie di protesta nonviolenta
    • visioni contrapposte sull’idea di sviluppo  di benessere, di giustizia
    • disparità di forze tra i soggetti coinvolti
    • documentazione audiovisiva dei conflitti

Gli autori e le autrici del sito sono interessati/e a dare voce non solo a visioni del mondo che differiscono da quella che ancor oggi domina nella nostra società, ma a farlo attraverso le testimonianze e le azioni nonviolente di alcune delle tantissime comunità  che a causa di questa visione dominante hanno perso la casa, la terra, le risorse naturali che permettevano loro di vivere una vita dignitosa e di soddisfare i bisogni primari.

Un ulteriore obiettivo del sito è quello di consentire a persone, gruppi, comunità diverse, e abitanti in luoghi anche lontani del mondo, di riconoscere situazioni di conflitto che con dinamiche sempre uguali sono causa di oppressione, sfruttamento, ingiustizia, e di attivare reti di collaborazione.

Il terzo obiettivo è quello di valorizzare tutte le forme di ‘resistenza’ nonviolenta  che attualmente sono presenti in India,  e che sono già o possono diventare elementi di  reti  globali di persone, comunità, associazioni  che intendono contribuire a una trasformazione delle relazioni  (tra persone, tra popoli, e con tutte le altre componenti della natura (biotica e abiotica) volta a conseguire il SARVODAYA (= ben-essere per tutti) prospettato da Gandhi .

  ESPRESSIONI E MANIFESTAZIONI DELLA NONVIOLENZA

  • Proteste, boicottaggi
  • Manifestazioni (yatra, marce)
  • Presentazioni di proposte di legge
  • Programmi costruttivi
  • ………………

 

Il più grande contributo della società civile in questi tempi terribili potrebbe essere quello di capire, documentare, diffondere, sostenere i  movimenti di resistenza e di ricostruzione, e aiutarli a organizzarsi in reti. (A_Hundred_Days_Closer_to_Ecological_and_Social_Suicide, Economic & Political Weekly september 27, 2014 vol xlIX no 39).