Il contesto indiano

 Un Paese del NORD…

Nonostante che nell’immaginario collettivo l’India sia considerata uno dei Paesi del Sud del mondo (i Paesi poveri, o ‘sottosviluppati’, o ‘in via di sviluppo’), essa si trova tutta nell’emisfero Nord, come illustra la cartina.

Il suo ‘peso’, in termini di estensione e numero di abitanti, si apprezza meglio se confrontato ai dati dell’Europa.

Alcuni dati sull’India

Un Paese ‘ricco’…

La situazione economica deve essere valutata tenendo presenti sia il quadro complessivo (input /export totale) sia le condizioni dei singoli abitanti.  Il Prodotto Interno Lordo (PIL) del Paese colloca l’India a fianco dell’Italia,  tra le maggiori dieci potenze mondiali

… con tantissimi poveri

Il PIL pro-capite descrive una realtà molto diversa, caratterizzata da condizioni di povertà per la maggioranza degli abitanti: anche in questo caso il confronto tra India e altri Pesi aiuta a cogliere le differenze.

Un altro indicatore statistico, l’Indice di Gini,  segnala le disparità all’interno di un Paese: se è vicino a 0 vuol dire che le condizioni socio-economiche sono equamente distribuite; se  indica una cifra vicina a 1 segnala una situazione di ingiustizia. Negli ultimi anni questo Indice sta aumentando in India, a sottolineare una crescente disparità tra ricchi e poveri.  Disuguaglianze sociali e grande povertà sono la causa di una situazione sanitaria gravissima: in India ci sono più bambini malnutriti che in tutta l’Africa equatoriale.

Può essere utile mettere a confronto alcuni Paesi, perché proprio dalle comparazioni emergono le visioni che sono alla base dei risultati forniti. Qui sotto sono presentati i dati relativi a Cina, India e Italia.

 

Infine, un dato di cruciale importanza ma sistematicamente trascurato nelle valutazioni e nelle scelte economiche dei Paesi è la disponibilità di natura.  Nel suo tumultuoso sviluppo economico l’India, da Paese prevalentemente rurale,  si sta urbanizzando, e in questa trasformazione sottrae sempre più risorse naturali alle popolazioni rurali che dagli ecosistemi hanno sempre tratto sostentamento.

Chi detiene il potere in India sta orientando le scelte del Paese verso un modello di sviluppo di tipo occidentale, che in Europa e in USA  è stato possibile grazie allo sfruttamento dei beni, delle risorse naturali e della manodopera di altri Paesi sotto il dominio coloniale.  L’India di oggi sta colonizzando il suo stesso territorio, contribuendo al suo degrado e provocando un numero crescente di conflitti: alla violenza dello Stato  ci sono pochi gruppi che si oppongono con le armi (il caso più noto è quello dei Naxaliti in una vasta regione dell’India centrale), ma ce ne sono numerosissimi che cercano di contrastare tale violenza con pratiche e manifestazioni nonviolente.  Ed è a questi ultimi che il nostro sito intende dare voce.