VIDEO Dighe – un modo per sviluppare o per distruggere? (Dam – Way To Develop Or Destroy?)

Problematica Dighe

Area geografica Manipur

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 Anno 2010

Link a youtube https://www.youtube.com/watch?v=vnRdyZDNqSg#t=15

Lingua ENG

Sottotitoli ENG

Durata 2’ 42”

Realizzato da un’intervista di Video volunteers sulla proposta diga sul Barak River

Riassunto  40.000 persone, popolazioni tribali, devono affrontare un futuro incerto e l’allontanamento dalle loro terre perché il governo indiano intende costruire una mega diga nello Stato di Manipur, India.  Achungmei Kamei, una donna tribale che è una nostra inviata in questo Stato ci ha fornito questo video, che illustra le sofferenze delle comunità tribali causate dal progetto di una mega-diga.   Manipur è uno Stato collinare, con una ecologia fragile: è una importante riserva di biodiversità e ospita una popolazione di circa centomila persone che appartengono alla comunità tribale dei Naga, come Achungmei. Per loro la terra e la foresta sono le principali fonti di sussistenza. E oggi circa metà di loro stanno per diventare dei rifugiati, perché il progetto governativo di una mega-diga, il Tipaimukh Hydro Electric Project, sta distruggendo le loro terre, la loro foresta, e una volta completato sommergerà le loro. La gente di Manipur – sia tribali che non tribali – da dieci anni stanno protestando contro la diga di Tipaimukh. I responsabili del governo dicono che la diga fornirà 1500 megawatt  di elettricità. Ma la gente sostiene che le comunità locali pagheranno un prezzo molto più alto. Oltre alle case e alla terra, andrà perduta l’eredità culturale delle popolazioni tribali, che è intrecciata con la foresta e il fiume in cui vivono.

La diga sommergerà 27.000 ettari di terra coltivabile e aumenterà la salinità dell’acqua, rendendola non potabile. Il principale motivo per cui il governo non ascolta le proteste delle comunità locali è che sono poveri, senza potere, e vivono in un’area periferica.  Sono poveri, e non possono partecipare a molte manifestazioni perché devono lavorare tutti i giorni come braccianti, se vogliono mangiare. Non solo:non hanno i soldi per affrontare dei viaggi, e non possono andare a manifestare nelle grandi città.  Achungmei, in quanto reporter che appartiene a quel gruppo tribale, ha deciso di amplificare le loro voce con l’aiuto della tecnologia.  Per lei la cinepresa è l’arma con cui intende difendere i diritti della sua comunità alla terra, alla foresta, all’uso delle risorse naturali che danno da vivere alla gente .

 

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