Punti di vista sulle centrali nucleari

Visioni inconciliabili

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Questo sito presenta e illustra grandi progetti di sviluppo industriale.   Nella pagina di cui sono qui tradotte alcune parti ci sono molte informazioni interessanti su centrali nucleari, grandi dighe, impianti industriali in fase di progetto e/o di realizzazione.

http://www.projectstoday.com/WeekAtGlance/Powering-India-with-Nuclear-Power-Plants L’energia fornita dalle centrali nucleari ha assunto crescente importanza nel mondo come fonte pulita rispetto a quella da combustibili fossili. Nel caso dell’India l’energia nucleare può aiutare a ridurre la dipendenza dal carbone, le cui reserve sono insufficienti a raggiungere l’obiettivo di raddoppiare la produzione di elettricità in India entro il 2022.   Tuttavia, a meno che non si raggiunga un’intesa tra le popolazioni locali coinvolte, le imprese e il governo, il sogno di emergere come nazione ricca di energia nucleare resterà un sogno.

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DIA-NUKE è un sito dedicato a far sentire le voci di gruppi, comunità e associazioni contrari all’uso dell’energia nucleare, non solo in India ma in tutto il mondo.

http://www.dianuke.org/urgent-appeal-from-people-of-gujarat-india-support-the-struggle-against-westinghouse-nuclear-reactors/ In questa pagina (ottobre 2014) viene segnalato che il Governo Indiano sta aggressivamente sviluppando i suoi programmi nucleari.  La Nuclear Power Corporation of India Ltd (NPCIL) procede senza tenere conto delle proteste di tantissime comunità che da Koodankulam (Tamil Nadu), Jaitapur (Maharashtra), Mithi Virdi (Gujarat), Kovvada (Andhra Pradesh), Gorakhpur (Haryana), Chutka (Madhya Pradesh) e Haripur (West Bengal) da anni organizzano manifestazioni nonviolente, spesso represse con brutalità. Le comunità residenti nei pressi delle centrali di Tarapur, Rawatbhata, Kalpakkam, Kaiga, Kakrapar e Hyderabad hanno protestano per la presenza di radiazioni oltre I limiti e I loro effetti sulla salute, ma sono state messe a tacere dalle autorità.   Anche le miniere di uranio già esistenti e in programma negli Stati di   Jharkhand, Andhra Pradesh e Meghalaya sono state oggetto di numerose proteste.