Kudankulam, Gorakpur, Tarapur, Jaitapur…

Le proteste contro la costruzione di nuove centrali nucleari in India sono numerose ma disperse. Data l’enorme estensione dell’India, non è facile per i movimenti di protesta tenere i contatti.

L’Organizzazione dia-nuke (http://www.dianuke.org/) cerca di monitorare la situazione a livello nazionale.  Di recente uno dei leader della protesta nonviolenta contro la centrale di Kudankulam, il Dott. Udayakumar, si è recato in visita a Gorakpur.

Udayakumar a Gorakpur

canale acqua x Gorakpur

 

 

 

 

 

 

Il Governo deve aprire un dibattito nazionale sull’energia nucleare  – S P Udayakumar

http://www.dianuke.org/govt-must-initiate-a-national-debate-on-nuclear-energy-s-p-udayakumar/

Sul sito di dianuke.org, sempre molto aggiornato sulle problematiche del nucleare, è stata segnalata una recente visita di Udayakumar (l’attivista gandhiano che da anni guida le proteste contro la central nucleare di Kudankulam) nello Stato di Haryana, dove procedono gli espropri dei contadini per avviare la costruzione della central di Gorakpur (settembre 2014).

Sottolineando i danni irreversibili e a lungo termine che gli impianti nucleari possono causare,  il Dott. Udayakumar lancia un appello urgent per chiedere trasparenza e responsabilità, e chiede che venga aperto un dibattito su questa forma di produzione di energia, che provoca impatti alle vite di milioni di contadini, pescatori e gente comune in India.

Nel corso della visita il Dott.  Udayakumar ha affermato che la protesta a Kudankulam è ancora in corso, e la gente è  ancora in attesa di poter leggere documenti di cruciale importanza, come il Report di Valutazione del Sito (Site Evaluation Report),  il Report di Analisi di Sicuerzza (Safety Analysis Report) e i Piani di Evacuazione da mettere in atto in caso di incidenti (Emergency Evacuation Plans)  that la Nuclear Power Corporation India (NPCIL) si rifiuta di fornire.